06/09/13

"ASCENDENZE: il gioco delle attese"



 

Mostra Personale di Elisa Zadi presso la Galleria Nespolo 
Studio d’Arte 102, via Verona 102, Alessandria (AL)



Sabato 14 settembre 2013 alle ore 17 la Galleria Nespolo Studio d’Arte 102 di Alessandria, presenta la mostra “ Ascendenze: il gioco delle attese” della pittrice fiorentina Elisa Zadi. La mostra, curata da Stefano Giraldi e Carla Nespolo, vuole riflettere sulla situazione dell’attesa, vista come momento metafisico di un Qualcosa che sta per succedere. Questo Qualcosa è la riflessione, la proiezione, il divenire della crescita nella creazione artistica. Elisa Zadi ci presenta così una serie inedita di opere che mostrano un percorso interiore che da tempo l’artista sta affrontando, manifestandolo attraverso figure femminili e oggetti disposti in uno spazio-assenza, giocando di contrappunto con i suoi vividi soggetti. La mostra resterà aperta fino al 15 ottobre 2013 rispettando i seguenti orari: da martedì a domenica dalle 17 alle 19. Info. +39 3666 846480



Elisa Zadi in una foto di Marco Palamidessi

Per mezzo di quel fare filosofando, di quell'imparare facendo che chiamiamo Pittura, Elisa Zadi, astro nascente e già luminosissimo sull'orizzonte dell'arte italiana contemporanea, cerca attraverso l'autoritratto una verità in se stessa. Dipingendo la tela grazie alla complicità della tela stessa, Elisa non narra, insegue non tanto la verosimiglianza esteriore quanto l'esatta fisionomia di uno stato d'animo, la verità di ciò che è riflesso nelle linee del suo volto. Guardarsi e dipingersi, per esserci: il suo non è narcisismo, né autocelebrazione, ma affermazione del proprio io; lei parte da se stessa, perché è la prima e forse unica cosa che possiede fino in fondo. La ripetizione del soggetto non è ossessione, ma nasce da una necessità profonda: per mezzo dell'arte lei cerca se stessa, per capirsi, per conoscersi, per perdersi nel riflesso di uno sguardo o ritrovarsi nell'intensità di un'emozione scandita dal ripetersi rituale del vissuto quotidiano. Per indagarsi nella luce come nell'ombra, nel mistero della sua psiche. E, alla fine di ogni cosa, per essere.

Marco Palamidessi


 IL GIOCO DELLE ATTESE DI ELISA 
 di Alberto Ballerino


Alessandria | 16/09/2013 — Dopo aver esordito con Ugo Nespolo, lo Studio d’arte 102 ha deciso di dare spazio a giovani artisti emergenti, offrendo alla città l’opportunità di confronti molto interessanti. È il caso della mostra inaugurata sabato, dedicata a Elisa Zadi, che ha appena vinto il Premio nazionale di pittura ‘Paola Occhi’. Aretina di nascita, ma fiorentina d’adozione, questa giovane artista, ha intrapreso e seguito un suo personale percorso prima ancora di diplomarsi all’Accademia di Firenze nel 2007. La personale nella nostra città conferma una cifra stilistica imperniata su una sorta di ‘figurativo rivelativo’ che con originalità sa coniugare introspezione e osservazione della realtà. ‘Ascendenze: il gioco delle attese’ è il titolo dell’esposizione che, curata da Stefano Giraldi, propone una riflessione sulla situazione dell’aspettare, visto come momento metafisico di un qualcosa che sta per succedere. È un riferimento alla personalità stessa dell’autrice, la proiezione verso il domani, il divenire della crescita nella creazione artistica. Elisa Zadi ha presentato, infatti, una serie inedita di opere che mostrano un percorso interiore che da tempo sta affrontando, manifestandolo sia attraverso figure femminili in cui si identifica nella molteplicità delle sue esperienze sia con oggetti legati alla sua quotidianità. Tutto ciò è particolarmente evidente nel più suggestivo di questi dipinti ad olio, ‘Psiche’, quasi un manifesto della poetica di Elisa. In alcuni lavori, la donna è raffigurata insieme a animali che in realtà sono un richiamo e una rivelazione simbolica dell’interiorità. Ama anche giocare con figure geometriche impossibili che danno l’illusione della tridimensionalità. Il suo è un figurativo attento al contemporaneo che richiama la passione per autori come Lucien Freud, Max Beckmann o Antonio Lòpez Garcia, filtrata però attraverso un proprio originale percorso. Importante anche l’amore per la poesia. Non a caso, alcuni dipinti sono dedicati ad Alda Merini, rappresentata attraverso gli oggetti a cui era più legata, utilizzando anche materiali particolari e riflettenti in riferimento alla scrittura sugli specchi.

Ascendenze: il gioco delle attese
Studio d’arte 102, via Verona 102 fino al 15 ottobre da martedì a domenica dalle 17 alle 19


 http://www.ilpiccolo.net/articolo.php?ARTUUID=05029ED9-AED1-4D4F-A37C-DD8807D64442&MUUID=4D56990C-F283-42A0-B019-0991426EC28E

Ascendenze: il gioco delle attese. L'arte di Elisa Zadi in mostra ad Alessandria 

 La Galleria Nespolo Studio d’Arte 102 ospiterà una serie inedita di opere che palesano il percorso interiore dell'artista aretina

Arezzo è ricca di talenti artistici che si stanno facendo conoscere con esiti importanti fuori dal territorio. Uno dei casi più interessanti è quello della pittrice Elisa Zadi.
Nata ad Arezzo nel 1978, oggi Elisa vive a Firenze, città dove ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti e dove ha aperto il suo studio.
Sabato 14 settembre 2013, alle ore 17, la Galleria Nespolo Studio d’Arte 102 di Alessandria presenterà la sua nuova mostra personale dal titolo Ascendenze: il gioco delle attese.
L’esposizione, curata da Stefano Giraldi e Carla Nespolo, vuole riflettere sulla situazione dell’attesa, vista come momento metafisico di un “qualcosa” che sta per succedere.
Una serie inedita di opere – quella che la Zadi porta in Piemonte – che mostrano un percorso interiore che da tempo l’artista toscana sta affrontando, manifestandolo attraverso autoritratti, figure femminili e oggetti disposti in uno spazio-assenza. L’autrice lavora di contrappunto con i suoi soggetti, pervadendoli di quell’affascinante gioco di luci e ombre che rappresenta ormai il suo linguaggio pienamente distintivo.
La mostra resterà aperta fino al prossimo 15 ottobre, dal martedì alla domenica, con orario 17-19.

Marco Botti

http://www.arezzocultura.com/index.php?option=com_content&view=article&id=776%3Aascendenze-il-gioco-delle-attese-larte-di-elisa-zadi-in-mostra-ad-alessandria-&catid=44%3Ainiziative-arte&Itemid=187


http://www.artribune.com/dettaglio/?type=event&id=26839#.UjhHQQIzF4c.facebook

http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2013/09/elisa-zadi-ascendenze-il-gioco-delle.html

http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=134479

http://www.lobodilattice.com/blog/elisa-zadi-ascendenze-il-gioco-delle-attese 

http://www.toscanarte.it/?view=notizie&Cat=art-news&See=254-elisa-zadi-presenta-ascendenze-il-gioco-delle-attese
 
http://www.monnalisamagazine.it/?page_id=136


 http://www.lavocedilucca.it/post.asp?id=29870

http://www.agenziastampaitalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=15553:arte-elisa-zadi-presenta-ascendenze-il-gioco-delle-attese&catid=24:eventi&Itemid=53

http://alessandria.virgilio.it/eventi/ascendenze-il-gioco-delle-attese_57279933_6

http://notizielocali.notiziaultima.com/piemonte/il-gioco-delle-attese-di-elisa-zadi/2013/09/14 

http://italia.guide4world.com/lazio/rieti/nespolo.html 

 http://liberacronacachenonce.wordpress.com/2013/09/07/libera-cronaca-da-italia-bene-comune-di-pochi-1096-del-78-e-9-settembre-2013/ 

 http://www.toscanacultura.it/documents/articoli/latoscana/La_Toscana_07.pdf

 http://it.blogbabel.com/tag/nespolo/

 http://www.liquida.it/filosofando/

 http://mojim.com/jpk106556xNews.htm

http://www.culturacommestibile.com/rubriche/articolo/Cultura+Commestibile+n+45

04/09/13

"Parliamo tanto di...lui" a cura di Carlo Palli

Firenze 11-19 Settembre 2013
Studio Rosai
via Toscanella,18

20 Settembre 2013, ore 18:00
Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze
Piazza Cavalleggeri,1

 da un'idea di Paolo della Bella e Aldo Frangioni


Mercoledì 11 settembre p.v. presenteremo le 132 tavolette “Zavattini”in quella che fu la casa-studio di Ottone Rosai a Firenze in via Toscanella 18 primo piano, oggi diventata galleria d’arte sotto il nome di “Studio Rosai”.

La manifestazione che avrà inizio alle ore 18,00, proseguirà alle ore 20,00 con una cena presso “Toscanella Osteria” situata al piano terra dello studio. La mostra resterà aperta fino al 18 settembre compreso. Il giorno 20 alle ore 18,00 presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, p.zza Cavalleggeri 1, avverrà la cerimonia di consegna delle opere che resteranno in donazione alla Biblioteca ed entreranno a far parte del suo prestigioso “Fondo d'artista”, contenente opere di tutti i maggiori artisti del Novecento.

Poiché verranno esposte anche le tavolette del primo evento (“Dove sta Za”. 110 artisti per i 110 anni di Cesare Zavattini), non siamo in grado di sapere, neanche approssimativamente, in quanti resteremo a cena. Il ristorante ha inviato due menù: uno previsto al tavolo se saremo in pochi e uno a buffet se saremo molti. Il prezzo della cena è stato pattuito, in tutti e due i casi, in euro 20,00. È quindi tassativa la prenotazione da effettuarsi presso il mio indirizzo di posta elettronica (pallicollection@gmail.com) entro il 5 settembre p.v., al fine di mettere il ristorante in condizione di organizzarsi per servirci al meglio. Alleghiamo alla presente i due menù previsti.
  
Il Curatore Carlo Palli



Elisa Zadi, "L'occhio di ZA'"



03/08/13

Sulla pittura di Elisa Zadi

" Capita, leggendo le opere pittoriche di Elisa Zadi, 
di arrivare al silenzio e aspettare che l'eclisse parziale della luna diventi totale"


 Prossimamente in mostra alla Galleria Nespolo Studio d’Arte 102 di Alessandria.

Ci sono pittori che ammiriamo ma che sentiamo distaccati da noi perché, ad una prima visione superficiale, non sono immediatamente leggibili. Ma siamo poi, dopo una lettura più approfondita delle loro opere, costretti a riconoscere il loro valore, se riusciamo ad andare oltre le apparenze. In ELISA ZADI, fra i contemporanei riusciamo ad avvertire che, sotto quella definizione esemplarmente “formale” c’è una irrequietezza senza scampo e senza un esito chiuso in sé (che è pregio vero di un’Artista nel quale è destinato a porre domande, a proporre, a bruciare le nostre credenze, non di rado conformistiche e inerti). Sono questi gli Artisti che per me contano, pittori che inquietano, come mi inquieta Masaccio, apprezzo Tiziano ma mi inquieta Pontormo. Non si tratta, è ovvio, di categorie critiche; ma a che servono se non a fruitori gelidi? La pittura di Elisa Zadi si può riassumere in intelligenza, passione, ardore. Potrebbe perfino apparire non coerente con se stessa, se non si avvertisse che la pittrice è sempre attiva con la sua profonda attitudine critica e creativa insieme: il dialogo è strettissimo, i confini intricati, un surrealismo tutto dentro la pittura in un incontro in atteso di linee e colori in una geometria irrimediabile, dove le immagini del contemporaneo filtrate, (come ho parlato prima), dalla sua intelligenza danno una dimensione inaspettata delle cose scoprendo eventualità che non sapevamo che esistessero; quindi composizione, colore, rapporto colore-spazio e cosi via, è in dubbio che in lei tutto va studiato e approfondito, ma poi …
                                                                                                                      Stefano Giraldi



Elisa Zadi “ASCENDENZE: il gioco delle attese

STUDIO D’ARTE 102 via Verona 102 Alessandria
Info: Tel. 345 562392

10/07/13

Metà-Morfozi

Metà-Morfozi, 2013
olio su tessuto di lino, cm 120x100.


Metà-Morfozi é la ricerca di una nuova identità che non può prescindere dalla forma e dalla materia.
Infatti si direbbe che soltanto la forma sia garante dell’identità di ciò che esiste: delle creature come delle cose. Questa figura é strutturata, palpitante, eppure chiusa e segreta, come uno scrigno che custodisce, gelosamente, la verità del senso che potrebbe assumere la sua vita. Questo è il suo tesoro inalienabile! La sua identità è questa perla ”oscura” che cresce lentamente, anche a sua insaputa, rivelandosi-in questo caso- attraverso una "metamorfosi". Cerco quest’obiettivo attraverso un impianto scultoreo, risolto con tratti decisi. Mentre sempre il colore è affidato a poche, gestuali, note timbriche contrastanti che, come in questa opera modellano con vigore un corpo reso nobile dal silenzio che l’avvolge e la protegge.
La scelta di adoperare un tessuto grezzo fa parte di un percorso di ricerca sulla materia che sto affrontando. La naturalità di base del tessuto é quasi sempre rispettata e restituita all'osservatore che può vedere la sovrapposizione di materiale, di gesti che vanno alchemicamente a costruire l'opera. Come in una scrittura ogni segno rimane separato e affiancato al successivo: in questo modo ogni passaggio é leggibile, chiaro. Anche i colori adoperati sono pigmenti, a volte terre raccolte nella zona e stese semplicemente sul tessuto preparato, altre volte mesticati con olio per scegliere la giusta densità ed elasticità del colore. Questa attenzione mi consente di "mettere" sul lavoro quello che necessita, l'essenziale.


Half-Morfozi is the search for a new identity that can not be separated from the form and matter.
In fact, it seems that only the form is vouches for the identity of all that exists: the creatures as of things. This figure is structured, throbbing, yet closed and secret, like a casket containing, jealously, the truth of the way he could take his life. This is his inalienable treasure! His identity is this pearl "dark" that grows slowly, even without his knowledge, revealing-in this case-through a "metamorphosis". Seeking this objective through a sculptural installation, solved with bold strokes. While the color is always entrusted to a few gestures, contrasting tonal notes that, as in this work force model with a body made ​​noble by the silence that surrounds and protects it.
The choice to use a raw fabric is part of a research on the matter I am facing. The naturalness of the fabric base is almost always respected and returned to the observer who can see the overlap of material, deeds that go to build the alchemical work. As a writing each sign is separated and joined to the next: in this way each step is legible, clear. Even the colors used are pigments, sometimes lands gathered in the area and lay down on the fabric simply prepared, other times before priming with oil to choose the right density and elasticity of the color. This focus allows me to "put" on the job what they need, what is essential.



Nero

È dalle tenebre che molte mitologie fanno nascere il cosmo, precisando subito che, 
dal punto di vista psicologico, le narrazioni cosmogoniche descrivono in forma allegorica
 l’emergere del conscio dal buio dell’inconscio.
Essendo quindi che la luce diviene la prima creazione, 

il nero rappresenta lo stato psichico anteriore al formarsi del conscio, 
uno stato oceanico che contiene in sé tutte le istanze personali, 
ma in cui tutto è indifferenziato e confuso dove la psiche, a questo livello, 
è una totalità pre conscia. Tuttavia questa condizione fa parte di un nero fenomenico, 
di cui noi facciamo quotidiana esperienza, ma esiste un nero primordiale, 
onnicomprensivo che è archetipo del principio, espressione della dimensione totipotente 
delle origini, che contiene cioè in potenza tutto quanto verrà alla luce e acquisterà esistenza.
 Si tratta dunque di un universo ricco di potenzialità e di energie, 
 dove il nero si fa simbolo delle forze occulte e smisurate che esso contiene.
Intimamente associato con le tenebre dell’ignoto, dell’inconscio e del mistero, 

il nero diventa colore che contraddistingue il segreto, l’occulto, 
il non noto nella sua accezione più ampia. Quindi, tornando al principio in cui la mitologia 
fa nascere dal nero primordiale la luce, e la psicologia dall’inconscio primordiale la coscienza,
 il nero primordiale è la madre della luce e l’inconscio quella della coscienza.
A questo concetto di oscurità da cui ha origine la luce, si deve attribuire la simbologia 

delle divinità femminili nere, comunemente conosciute come “grande madre” o “madonne nere”.
Il nero ha un carattere femminile perché è il femminile che genera, incuba, partorisce e custodisce, e del femminile possiede entrambi i caratteri: quello elementare e quello trasformatore. Il carattere elementare tende a contenere, ad avvolgere e circondare tutto ciò che da esso sorge; il carattere trasformatore spinge invece alla luce, induce alla crescita, promuove lo sviluppo e stimola la trasformazione. Da qui la visione della grande madre distruttrice e
divoratrice e la grande madre buona e dispensatrice, che sono i due lati della natura femminile. Però quando il femminile si manifesta in forme estreme, il suo carattere contenitore prende le forme della terribile madre divorante che imprigiona e limita l’evoluzione, e il suo carattere trasformatore assume l’aspetto della terribile madre ostile che mette minacciosamente

alla prova. Il femminile, dunque, impronta con i suoi due aspetti fondamentali sia l’immagine della madre buona che cattiva, ma delle due, ovviamente, è la cattiva ad assumere colorazione nera. Ma questo è tipico di una simbologia tradizionale,
che non valuta l’elemento distruttivo come elemento costruttivo. Restando il concetto di oscurità da cui sorge la luce, il nero resta madre della luce che sacrifica se stessa per far nascere il figlio, che, ricondotto ad un termine psicologico, rappresenta una lotta interiore per sconfiggere il lato oscuro presente in ogni uno, al fine di far emergere la parte migliore.



Tuttavia, il carattere terribile della grande madre raffigurata di nero,
 pone in risalto l’aspetto di potenza di questo colore. La forza del nero, come si è visto, 
sta appunto nel contenere in se tutto quanto vi è in potenza. Dal nero ha origine la luce che, 
vista come manifestazione del bianco, altro non è che la riflessione di tutti i colori, 
colori che appunto, erano assorbiti e quindi in potenza nel nero; il nero quindi, 
 la dove il suo effetto sia di origine, di trasformazione e di esaltazione, 
diviene colore del risalto che, mettendosi al servizio degli altri colori, 
senza sopprimerli con la propria forza, ne esalta le qualità.

18/05/13

ROBERT F. KENNEDY FONDATIONS center for justice & human rights

«Alcuni uomini vedono le cose così come sono e dicono: "Perché?" Io sogno le cose come non sono mai state e dico: "Perché no?"» Robert F. Kennedy parafrasando George Bernard Shaw.


La fondazione F.Kennedy ha invitato gli artisti Aida Amirpuor, Giorgio Distefano, Valerio Giovannini e Elisa Zadi ha realizzare una serie di opere di piccolo formato che potessero essere collocate come numero identificativo sulle porte dei mini appartamenti che si trovano proprio nella sede della Fondazione nelle ex-carceri delle murate a Firenze.
Aida Amirpour realizza i numeri 6,7,12 ispirandosi all'alfabeto iraniano e alle poesie di Hafez; Giorgio Distefano realizza i numeri 3,10,11 e mette in relzione le geometrie dei cartamodelli e con quelli paesaggistici di alcune marine; Valerio Giovannini realizza i numeri 2,5,8 ispirandosi alle calde geometrie astratte dei rossi e impreziosendo tutto con foglia d'oro; Elisa Zadi realizza i numeri 1, 4, 9 ispirandosi per l'1 all'individuo, per il 4 agli elementi naturali (aria,acqua,terra, fuoco) e per il 9 all'aspirale infinita di Fibonacci di cui riporta il vortice a spirale nelle pupille di un ritratto.
Apertura al pubblico da venerdì 17 maggio 2013.

 Aida Amirpour
 Giorgio Distefano
 Valerio Giovannini
 Elisa Zadi


Robert F. Kennedy Fondations
Per realizzare il suo sogno di un mondo più giusto e di pace, la famiglia e gli amici di Robert Kennedy hanno creato un memoriale vivente nel 1968. Oggi, il Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights è una delle principali organizzazioni internazionali per i diritti umani.
I progetti centrali di RFK CENTER si focalizzano sul potere dell’individuo di generare cambiamento, attraverso alleanze con individui e organizzazioni. RFK PARTNERS FOR HUMAN RIGHTS sostiene i difensori dei diritti umani attraverso partnership sostenibili e strategiche, la cui portata si estende a legislatori, diplomatici, istituzioni internazionali e grandi imprese. RFK SPEAK TRUTH TO POWER educa gli studenti e il pubblico sui diritti umani e fornisce gli strumenti per creare cambiamento nelle proprie comunità. Attraverso gli uffici di Firenze presso “Le Murate”, RFK EUROPE porta avanti progetti di educazione ai diritti umani in Europa, attraverso il programma STTP e, dal 2012, del RFK Training Institute.
Il RFK CENTER amplifica la voce di attivisti, autori, giornalisti e studenti attraverso cinque premi annuali. RFK HUMAN RIGHTS AWARD premia un individua che si oppone all’oppressione con gravi rischi personali attraverso la difesa nonviolenta dei diritti umani.
Nella tradizione di Robert Kennedy, RFK CENTER ha formato collaborazioni efficaci con ONG, università, centri di gratuito patrocinio, e i media per conto delle comunità oppresse.

12/05/13

Premio Occhi 2013




Paola Occhi era mia madre, che ho perso quasi due anni fa a causa di un tumore provocato dall’amianto.
Lei era una insegnante di scuola elementare a Migliarino, ha sempre insegnato con profondità il rispetto per l’ambiente e nonostante non fosse la sua materia l’importanza dell’arte e di vivere con sensibilità artistica, oltre che aver ‘politicamente’ lottato sempre per la scuola, era la sua vita.
Ciò che ho scritto le é stato riconosciuto da molti. Così è nata l’idea del Premio Nazionale e stiamo portando avanti vari progetti, per incanalare e provare a dare un senso a quello che é successo e fare in modo che la sua persona ed i principi che portava avanti non vengano dimenticati, soprattutto in un momento come questo”.
 Elisa Mucchi
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La sua vita a spasso di stagioni era andata col mondo. Se l’era guadagnata molte volte, ma non era roba sua. Era da restituire, sgualcita dopo averla usata. Che creditore di manica larga era quello che gliela aveva prestata fresca e se la riprendeva usata, da buttare”.
 
Erri De Luca
‘il Peso della Farfalla’

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Elisa Zadi Vince il II° Premio Occhi 2013
 

Elisa Zadi vince il II° Premio Occhi 2013

Zadi - Aria Pesante
Aria Pesante – E. Zadi

E’ Elisa Zadi a vincere il II° Premio Nazionale di Pittura ‘Paola Occhi’ 2013.
Aretina di nascita, ma fiorentina d’adozione, Elisa Zadi si è diplomata all’Accademia delle Belle Arti di Firenze nel 2007. Fin dal 2004 ha intrapreso un percorso artistico che l’ha portata a sintetizzare una cifra stilistica personale e distintiva, una sorta di “figurativo rivelativo” dove coniugare introspezione e assidua osservazione della realtà.
La ricerca su se stessa emerge intensamente nella serie di autoritratti, realizzati come dipinti singoli, dittici e trittici, nei quali l’artista indaga la propria immagine davanti a uno specchio rivelatore e si palesa agli altri. I lati del carattere, le emozioni, gli stati d’animo e la sua visione della vita sono messi a nudo, affrancati da qualsiasi filtro. Con l’autoritratto la Zadi ci restituisce la percezione di un attimo irripetibile, un istante che non tornerà, portando l’affascinato osservatore a riflettere sulla condizione esistenziale dell’uomo contemporaneo.

Elisa Zadi
Elisa Zadi

Alla serata di premiazione, tenutasi presso la sala teatro Falcone-Borsellino del Centro Polifunzionale di Migliarino (FE), hanno partecipato i performer Elisa Mucchi ed Andrea Amaducci, il pittore e fotografo Alessandro Passerini, l’attrice Elisabetta Bianca, la lirica Ieva Manoni, il musicista Agostino Maiorano, il direttore dell’Associazione AEAC Alberto Alberti, Giancarlo Mucchi, marito di Paola, l’Assessore alla Cultura Romano Sgarzi e il Sindaco Sabina Mucchi. Inoltre una rappresentanza degli alunni delle medie vincitori del premio di illustrazione Giovanissimi Autori 2013 hanno premiato la vincitrice del Premio Nazionale di Pittura 2013 con una copia fine art di una delle opere realizzate dai ragazzi.
Entrambi gli eventi sono iniziative finalizzate alla sensibilizzazione sul problema amianto attuato dal comune di Migliarino (FE) da ormai 4 anni.
 
 
 
 Elisa Zadi riceve il Premio da Giancarlo Mucchi. Foto di Luigi Padroni.

Elisa Zadi con Alessandro Passerini, Giancarlo Mucchi, Elisa Mucchi e i bambini della sc. di Migliarino. Foto Luigi Padroni.


E’ Elisa Zadi, già candidata al Premio Cascella 2013, la vincitrice del II° Premio Nazionale di Pittura ‘Paola Occhi’ 2013, con cui il Premio Cascella stesso è gemellato.
Aretina di nascita, ma fiorentina d’adozione, Elisa Zadi si è diplomata all’Accademia delle Belle Arti di Firenze nel 2007. Fin dal 2004 ha intrapreso un percorso artistico che l’ha portata a sintetizzare una cifra stilistica personale e distintiva, una sorta di “figurativo rivelativo” dove coniugare introspezione e assidua osservazione della realtà.
La ricerca su se stessa emerge intensamente nella serie di autoritratti, realizzati come dipinti singoli, dittici e trittici, nei quali l’artista indaga la propria immagine davanti a uno specchio rivelatore e si palesa agli altri. I lati del carattere, le emozioni, gli stati d’animo e la sua visione della vita sono messi a nudo, affrancati da qualsiasi filtro. Con l’autoritratto la Zadi ci restituisce la percezione di un attimo irripetibile, un istante che non tornerà, portando l’affascinato osservatore a riflettere sulla condizione esistenziale dell’uomo contemporaneo.

Quando l'Aria é Pesante - Elisa Zadi
Quando l’Aria é Pesante – Elisa Zadi

Alla serata di premiazione, tenutasi presso la sala teatro Falcone-Borsellino del Centro Polifunzionale di Migliarino (FE), hanno partecipato i performer Elisa Mucchi ed Andrea Amaducci, il pittore e fotografo Alessandro Passerini, l’attrice Elisabetta Bianca, la lirica Ieva Manoni, il musicista Agostino Maiorano, il direttore dell’Associazione AEAC Alberto Alberti, Giancarlo Mucchi, marito di Paola e padre di Elisa Mucchi, l’Assessore alla Cultura Romano Sgarzi e il Sindaco Sabina Mucchi. Inoltre una rappresentanza degli alunni delle medie, vincitori del premio di illustrazione Giovanissimi Autori 2013, hanno premiato la vincitrice del Premio Nazionale di Pittura 2013 con una copia fine art di una delle opere realizzate dai ragazzi.
Entrambi gli eventi sono iniziative atte alla sensibilizzazione sul problema amianto attuato dal comune di Migliarino (FE) da ormai 4 anni.

 http://premiobasiliocascella.wordpress.com/2013/05/25/elisa-zadi-vince-il-ii-premio-occhi-2013/

 

  Premio Occhi per l'Arte Contemporanea

Ecco i nomi dei finalisti: Alessandro Allegra, Alessandro Antonello, Andrea Mario Bert, Antonella Bodenizza, Alessia Brozzetti, Matteo Corica, Flavia Gaglini, Stefania Laccu, Luca Luciano, Massimiliano Martorelli, Enzo Modolo, Massimo Rubbi, Michela Sbuelz, Fabio Schiavone, Monia Sogni, Ottavio Taranto, Elisa Zadi.

 Premiazione venerdì 24 maggio 2013.
 La Mostra delle opere finaliste si terrà dal 24/05 al 31/10/2013 presso il Centro Polifunzionale di Migliarino (FE).


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Ricordo che mia madre nei giorni dei suoi ultimi respiri chiedeva spesso di restare sola e tranquilla, leggeva e leggeva, nemmeno il cancro e l’ultima poca aria concessa le hanno tolto il suo amore per la lettura.

Dopo che se n’è andata è rimasto fermo per mesi sul suo comodino girato all’ingiù un piccolo libro molto sottile. Per lungo tempo ho avuto timore a spostare le sue cose, forse timore di lasciare andare e dissolvere le ultime tracce della sua presenza, immaginando che ancora granelli del suo essere posassero su di esse.

Un giorno ho preso in mano quel libro,Il Peso della Farfalladi Erri De Luca.

Ne sono rimasta attratta subito dal titolo. Immediatamente ho notato che poco oltre la metà era rimasto il suo segnalibro. Nuovamente scoprire il punto in cui la sua lettura si era sospesa, mi ridonava quel sapore delicato della sua presenza, riconnettendomi alla sua vita, e donandomi per la prima volta come mai prima, il senso di prosecuzione della Vita. Leggendo la frase a cui mamma è arrivata nel libro a pagina quarantadue, ho assaporato per alcuni attimi una possibilità autentica di senso dell’esistenza, una possibile via di pensiero e consapevolezza del proprio esserci. Posso solo lontanamente immaginare cosa abbia potuto sentire lei leggendola, o forse no, ma ricordo perfettamente alcune frasi che lei mi disse in quei giorni tra cui: “Continua tu ora, io non ce la faccio. Io ora sono Libera”.

Oggi mi rendo conto che fino a che mia madre era in vita, cercavo anche forzatamente di essere diversa da lei, ma oggi comprendo che solo il suo viaggio ed il mio coraggio di lasciarla volare, mi danno l’opportunità di cogliere a pieno il pensiero con cui ha svolto la sua vita e ogni giorno rinnovano in me l’apprezzamento e la gratitudine per l’Esempio che mi ha donato.



Esempio


Esempio è chi o ciò che costituisce un caso significativo rispetto a una categoria morale e in quanto tale è proposto come modello da imitare o da evitare. Ogni giorno, in ogni ambito, siamo noi stessi o le persone attorno a noi a dover sostenere tale proposito, volontariamente o meno. Ci sono situazioni e persone che non possono fare a meno di essere un esempio. Cambiano il mondo attorno a noi, lo modificano e rimodellano, mostrandoci chi siamo, chi potremmo e chi vorremmo essere. O l’opposto.

Capi di stato, comandanti di eserciti, dirigenti, registi, capireparto, artisti, capifamiglia, insegnanti, padre, madre, amici, fratelli maggiori, e altro ancora. Noi stessi siamo un esempio per qualcuno, così come le nostre azioni. Non c’è volontà, il più delle volte: che ne avessimo consapevolezza o meno il nostro atteggiamento sarà sempre un esempio positivo o negativo per qualcun altro.

Nè giusto, né sbagliato, ma senza dubbio una responsabilità che ci permette di cambiare il mondo attorno a noi.

Il II° Premio Nazionale di Pittura ‘P. Occhi’ 2013 vuole concentrare la sua attenzione su questo tema: Exemplo Esse | Dare l’Esempio, e chiede agli artisti partecipanti di interpretare questo concetto, consapevoli di come anche essi stessi siano un esempio nell’esprimere i propri pensieri tramite l’arte.

L’evento, curato da Alessandro Passerini del Collettivo TM15, rientra nelle attività attuate dal Comune di Migliarino (FE) rivolte alla sensibilizzazione sul problema amianto, grazie ad Elisa e Giancarlo Mucchi, in collaborazione con l’associazione AEAC di Alberto Alberti e il prezioso contributo di Rossella Zadro, assessore all’ambiente di Ferrara.

29/04/13

Pinocchio & Friends


 
 
Nel mese di maggio Pinocchio arriva in città con l’iniziativa Fiabescamente, organizzata dal Centro Commerciale Naturale di Pistoia.
Due settimane di eventi incentrati sul burattino più famoso al mondo.

Dal 06 al 19 Maggio presso le Sale Affrescate del Palazzo Comunale (XIV° Sec) in Piazza Duomo a Pistoia, sarà infatti allestita la mostra “Pinocchio & Friends”.
La mostra, a cura dal fotografo Stefano Giraldi, è interamente incentrata sul personaggio di Pinocchio e vede l’allestimento di quattro aree tematiche.
Un’area è dedicata alla fotografia con l’esposizione di oltre 50 ritratti fotografici raccolti negli anni da Stefano Giraldi,  in cui personaggi dell’arte, cultura, spettacolo e informazione sono ripresi in rapporto con il personaggio di Pinocchio.
Un’area è dedicata agli artisti contemporanei, con oltre 30 opere che rappresentano la figura di Pinocchio attualizzata agli anni 2000. Tra gli artisti possiamo annoverare: Alessandro Reggioli, Sergio Staino, Gianpaolo Talani, Elisa Zadi, Aida Amirpour e molti altri ancora.
Le altre due aree sono dedicate alla proiezione di copertine dei libri della favola, tradotte in varie lingue, provenienti da tutto il mondo e all’esposizione dei disegni dei bambini delle scuole elementari di Pistoia coinvolte nell’evento.
Sono previsti anche interventi musicali completamente originali, a cura di Ellade Bandini, Cristiano Angelini, Vittorio De Scalzi e Max Manfredi.
L’inaugurazione si svolgerà Domenica 05 Maggio alle ore 16:30.
Gli orari di apertura della mostra saranno invece i seguenti: dal lunedì alla domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Domenica 12 Maggio è previsto un prolungamento fino alle ore 20.00.


Alla mostra si affiancheranno attività collaterali di animazione del centro città, organizzati a cura del Centro Commerciale Naturale di Pistoia.
In particolare:
Sabato 11 e 18 Maggio ci saranno dei laboratori creativi per bambini realizzati a cura della Fondazione Nazionale Carlo Collodi.
Domenica 12 Maggio, contemporaneamente all’apertura dei negozi, ci saranno varie rappresentazioni di teatro, ballo, burattini, etc. realizzate da varie compagnie di spettacolo, coordinate dal regista pistoiese Giuseppe Golisano. Gli spettacoli saranno localizzati in diversi punti del centro storico e racconteranno la storia del burattino più famoso del mondo. Sempre domenica ci sarà anche un’esposizione di antichi mestieri e dell’artigianato locale e ci sarà un intrattenimento musicale itinerante a cura della Banda Borgognoni di Pistoia.
Per tutto il periodo dell’evento ci saranno anche degli allestimenti a verde, realizzati a cura di Giorgio Tesi Group, posizionati nel centro città e attraverso i quali la favola prenderà forma.
E poi i ristoranti aderenti prepareranno menù tematici, che ricreeranno l’atmosfera dell’osteria de “Il Gambero Rosso”.

L’iniziativa è realizzata in compartecipazione con il Comune di Pistoia e grazie al contributo di Regione Toscana, Camera di Commercio di Pistoia. Fondamentale inoltre la collaborazione con Fondazione Nazionale Carlo Collodi e Giorgio Tesi Group.

Info su: www.pistoiacentrocommercialenaturale.it       Contatto Facebook: Ccn Pistoia



 La Nazione, sabato 04 maggio 2013.

"Fiabescamente": in città due settimane di eventi incentrati su Pinocchio

Si parte domenica 5 maggio con la mostra "Pinocchio e Friends"

Pistoia, 3 maggio 2013 - Nel mese di maggio Pinocchio arriva in città con l’iniziativa Fiabescamente, organizzata dal Centro Commerciale Naturale di Pistoia. Due settimane di eventi incentrati sul burattino più famoso al mondo.
Dal 06 al 19 Maggio presso le Sale Affrescate del Palazzo Comunale (XIV° Sec) in Piazza Duomo a Pistoia, sarà infatti allestita la mostra “Pinocchio & Friends”. La mostra, a cura dal fotografo Stefano Giraldi, è interamente incentrata sul personaggio di Pinocchio e vede l’allestimento di quattro aree tematiche.
Un’area è dedicata alla fotografia con l’esposizione di oltre 50 ritratti fotografici raccolti negli anni da Stefano Giraldi,  in cui personaggi dell’arte, cultura, spettacolo e informazione sono ripresi in rapporto con il personaggio di Pinocchio.
 
Un’area è dedicata agli artisti contemporanei, con 37 opere che rappresentano la figura di Pinocchio attualizzata agli anni 2000. Tra gli artisti possiamo annoverare: Alessandro Reggioli, Sergio Staino, Gianpaolo Talani, Elisa Zadi, Aida Amirpour e molti altri ancora. Le altre due aree sono dedicate alla proiezione di copertine dei libri della favola, tradotte in varie lingue, provenienti da tutto il mondo e all’esposizione dei disegni dei bambini delle scuole elementari di Pistoia coinvolte nell’evento.
 
Sono previsti anche interventi musicali completamente originali, a cura di Ellade Bandini, Cristiano Angelini, Vittorio De Scalzi e Max Manfredi. L’inaugurazione si svolgerà Domenica 05 Maggio alle ore 16:30.
Gli orari di apertura della mostra saranno invece i seguenti: dal lunedì alla domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Domenica 12 Maggio è previsto un prolungamento fino alle ore 20.00.
L’ingresso alla mostra è libero.
Alla mostra si affiancheranno attività collaterali di animazione del centro città, organizzati a cura del Centro Commerciale Naturale di Pistoia. In particolare: Sabato 11 e 18 Maggio ci saranno dei laboratori creativi per bambini realizzati in Piazza Duomo a cura della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, dalle ore 16.30. Sempre in questi giorni sarà anche possibile visitare la “Casa di Geppetto”, ovvero la casa e le opere di Sigfrido Bartolini.
Domenica 12 Maggio dalle ore 16.00, contemporaneamente all’apertura dei negozi, ci saranno varie rappresentazioni di teatro, ballo, burattini, etc. realizzate da varie compagnie di spettacolo, coordinate dal regista pistoiese Giuseppe Golisano. Gli spettacoli saranno localizzati in diversi punti del centro storico e racconteranno la storia del burattino più famoso del mondo. In particolare si esibiranno: Via della Madonna, la compagnia teatrale I Sanissimi Al Globo, la compagnia ZTL Piazza Duomo, Ass. Culturale G. La Pira, Compagnia Teatrale “I Limoni” e Ass. A.s.d. “Il Gabbiano” Via Carratica e Via Vannucci, Ass. Culturale Teatrale “Salto nel Buio” Via degli Orafi, i burattini di Giovanna Melani Piazza San Francesco, la Compagnia Teatrale CTA
Inoltre saranno presenti delle postazioni di trucca bimbi in collaborazione con Scuola Copping.
E alle 19.30 ritrovo in Piazza Duomo di tutti i bambini per il lancio di palloncini colorati! Sabato 11 e 18 e Domenica 12 ci sarà un intrattenimento musicale itinerante a cura della Banda Borgognoni di Pistoia.
Per tutto il periodo dell’evento ci saranno anche degli allestimenti a verde, realizzati a cura di Giorgio Tesi Group, posizionati nel centro città e attraverso i quali la favola prenderà forma. E poi i ristoranti aderenti prepareranno menù tematici, che ricreeranno l’atmosfera dell’osteria de “Il Gambero Rosso”.
L’iniziativa è realizzata in compartecipazione con il Comune di Pistoia e grazie al contributo di Regione Toscana, Camera di Commercio di Pistoia e Cassa di Risparmio di Pistoia e Lucchesia. Fondamentale inoltre la collaborazione con Fondazione Nazionale Carlo Collodi e Giorgio Tesi Group. Si ringraziano anche i CAT Confcommercio e Confesercenti per l’attività di segreteria.

La Nazione di Pistoia, 3 maggio 2013.

 

Due settimane nel segno di Pinocchio

Una mostra, allestimenti a verde, spettacoli teatrali dal 13 al 28 aprile con il Centro commerciale naturale

PISTOIA. Si affida al burattino più famoso del mondo la nuova stagione di iniziative del Centro commerciale naturale.
Con "Pinocchio&Friends" si apre infatti la stagione 2013. L'evento, che nei prossimi giorni sarà definito nei dettagli dal gruppo di commercianti del Centro commerciale naturale, vuole rappresentare un importante collegamento tra commercio, turismo, enogastronomia e cultura.
Per due settimane (dal 13 al 28 aprile) sarà infatti allestita una mostra, coordinata dal fotografo Stefano Giraldi, incentrata sul personaggio di Pinocchio con l'esposizione di oltre 50 scatti fotografici di personaggi italiani illustri ritratti con Pinocchio, di oltre 30 opere di artisti contemporanei che rappresentano la figura di Pinocchio attualizzata agli anni 2000 e proiezioni di copertine di libri della favola più letta al mondo. È inoltre in corso il coinvolgimento di alcune scuole elementari che produrranno opere su Pinocchio che andranno ad arricchire l'esposizione.
Alla mostra si affiancheranno attività collaterali di animazione del centro città: menù tematici, nei ristoranti, rappresentazioni di teatro di strada che nel perimetro del Centro commerciale naturale racconteranno la storia del burattino più famoso del mondo, allestimenti a verde sui temi della favola, esposizione degli antichi mestieri e dell'artigianato e spettacoli musicali itineranti.
Nei giorni della manifestazione, i visitatori potranno avvalersi del servizio sosta offerto dal Centro commerciale che mette a disposizione nei negozi aderenti ticket sosta per i parcheggi cittadini.
È inoltre attiva, dallo scorso mese di dicembre, nei punti vendita pilota, la fidelity card del Centro commerciale naturale che consente ai negozi aderenti di gestire in modo evoluto il rapporto con la propria clientela.
«In questa fase di nuova progettazione operativa – spiega una nota stampa diffusa ieri – il Centro commerciale però, non può perdere di vista un tema fondamentale per il commercio di vicinato del centro città e inscindibile per la buona riuscita di tutte le attività che si intende proporre e realizzare. Il 2013 rappresenta infatti un anno non solo di progetti ma anche di aspettative, soprattutto in merito agli interventi che l'amministrazione comunale si è impegnata a realizzare per migliorare la frequentazione e la fruizione del centro città. In particolare facciamo riferimento agli interventi di potenziamento alla sosta, di rafforzamento dei collegamenti con i parcheggi, di miglioramento del trasporto pubblico locale, di miglioramento dell'arredo urbano nonché di realizzazione di iniziative culturali e promozionali».
«Non possiamo, infatti, dimenticare – conclude la nota – che la vivibilità e la vitalità di un'area commerciale dipendono strettamente dai servizi che questa è in grado di offrire e primi tra tutti quelli legati alla sosta e alla viabilità. Solo garantendo questi aspetti sarà possibile ottenere i giusti risultati dalle attività di promozione e animazione che saranno realizzate, valorizzando al meglio anche l'offerta commerciale che l'area del centro storico è in grado di offrire».
Il Tirreno,14 febbraio 2013.


http://iltirreno.gelocal.it/pistoia/cronaca/2013/02/14/news/due-settimane-nel-segno-di-pinocchio-1.6536294