31/03/16

Secretum


“SECRETUM” di  ELISA ZADI 
A VILLA CARUSO BELLOSGUARDO

Marco Palamidessi presenta l'inedita installazione dell'artista


Dopo il successo di critica e di pubblico riscosso con la “Cara Enfanta”, l'installazione pittorica interattiva presentata in anteprima presso il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, Elisa Zadi si propone con un'altra impresa performativa, stavolta scultorea, intitolata “Secretum” e curata da Marco Palamidessi. La preziosa occasione sarà, nel contesto della rassegna Biblioart, la nuova tappa di “Vitamine - tavolette energetiche”, il progetto itinerante che raccoglie 466 opere di piccolo formato (10×15 centimetri) provenienti dal prestigioso Archivio Carlo Palli di Prato. 
Domenica 3 aprile, dalle 15 alle 19, presso Villa Caruso-Bellosguardo, nel Comune di Lastra a Signa, verrà inaugurata la mostra a cura di Laura Monaldi, alla presenza di Carlo Palli, del Sindaco Angela Bagni e dell’Assessore alla Cultura Stefano Calistri, nonché dei curatori, direttori di musei, performer e musicisti. “Secretum” è un'installazione scultorea interattiva che, ispirata all'archetipo dell'oracolo, si presenta composta da due elementi-colonna che si fronteggiano, enigmatici e solenni; queste strutture, di differenti altezze, hanno la forma di piramidi tronche, che volutamente rimandano alle strutture degli antichi obelischi. La colonna più bassa costituisce il piedistallo di un vaso in terracotta, contenente i galbuli, frutti tondeggianti del cipresso, pilastro fra la terra e il cielo, pianta simbolo dell'immortalità che nella Grecia antica era associata ad Apollo e Artemide. L'altra colonna, più alta, costituisce il corpo dell’oracolo vero e proprio: sostiene una scultura bronzea, che ritrae il volto di una Dea misteriosa, e ha per basamento quattro piedi di leone in terracotta, metafora della forza divina. Nella parte alta del piedistallo troviamo un braccio di legno che si articola nelle due estremità, in cui sono accese due candele a illuminare il volto-scultura dell’oracolo, posto a testimoniare l'evento e soprattutto la reazione di ogni spettatore al momento del responso. Ponendosi come tramite fisico fra l'interiorità dell'uomo e il suo desiderio di realizzarsi, quest'oracolo poggia su un basamento diviso a metà, con una parte dedicata alla risposta affermativa ed una a quella negativa. Solo interagendo con l’installazione, prima raccogliendo il galbulo prescelto dal vaso e poi transitando lentamente verso l’oracolo, inserendo con la pigna la domanda interiore nella fessura che si trova a metà colonna, il consultante avrà, come davanti ad una sorta di “bocca della verità”, un responso chiaro e immediatamente visibile. Se l'ambiguità delle risposte degli oracoli era un tempo la loro caratteristica principale e costante, la peculiarità di questo oracolo contemporaneo è di pronunciare un vaticinio che potrà essere soltanto positivo o negativo per ciascuna domanda intimamente posta. “Conosci te stesso” è, anche stavolta, l'esortazione ad indagare e indagarsi sul senso dell'esistenza. Il segreto è ciò che rimane, ciò che vive tra noi e l'oracolo, lo specchio invisibile del nostro destino.


Un particolare ringraziamento va ad Alfredo Quaranta e Claudio Palamidessi per il loro prezioso contributo nel completamento di “Secretum”.




http://www.artribune.com/dettaglio/evento/52624/elisa-zadi-secretum/

http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2016/04/secretum-di-elisa-zadi-villa-caruso.html

http://www.lavocedilucca.it/post_esp.asp?id=49090&arg=8

http://www.makemefeed.com/2016/04/01/secretum-di-elisa-zadi-a-villa-caruso-bellosguardo-marco-palamidessi-presenta-linedita-installazione-dellartista-1541402.html

 http://www.salernorss.net/comuni/bellosguardo/886817/secretum-di-elisa-zadi-a-villa-caruso-bellosguardo-marco-palamidessi-presenta-linedita-installazione-dellartista/

http://italy.s5.webdigital.hu/notizie/hit-parade-elisa-conquista-la-vetta



Maggiori info su "Vitamine - tavolette energetiche":


VITAMINE
Tavolette energetiche
5° tappa


a cura di Laura Monaldi
organizzazione Andrea Lemmi

Lastra a Signa (FI), Villa Caruso Bellosguardo
domenica, 3 aprile 2016
ore 15.00

Dopo il successo dei precedenti appuntamenti, il progetto itinerante Vitamine. Tavolette energetiche arriva a Villa Caruso Bellosguardo di Lastra a Signa. Nel corso dell’evento verranno presentate le 466 opere nel piccolo formato 10x15 provenienti dall’Archivio Carlo Palli di Prato: una raccolta che affianca artisti emergenti ad altri già storicizzati, mettendo in rilievo alcune delle tendenze internazionali dell’arte contemporanea. A loro si aggiungono anche contributi di musicisti, performer, curatori, direttori di musei e altri ‘personaggi’, tutti riuniti grazie allo slancio intellettuale e culturale del collezionista Carlo Palli. Il tutto sarà arricchito da una serie di performance:

Demosthene Agrafiotis, Crisi, Arte, Poesia

Luc Fierens/Elena Marini, Alla maniera di Ketty La Rocca e Guglielmo Achille Cavellini

Kiki Franceschi, Guerra

Luca De Silva, Fuori di testa

Gian Paolo Roffi, Autoroute (con Adriano Spatola)

Daniele Lombardi, Studio n.6 "Ribattuto Pianissimo" (2005) e Studio n.9 "Clusters" (2008)
tratti da TEN4TEN 1 “Dieci studi per dieci dita”

Giancarlo Cardini, Paesaggio marino al tramonto, con barca e grande nuvola nera (1998)

Pape Gurioli/Federica Balucani, Creola di A. Francini (RIPP)
Habanera dall'opera "Carmen" di G. Bizet

I Santini Del Prete, Viaggiando con Enrico Caruso
con la partecipazione dei tenori Massimo Gentili e Franco Bocci

Antonino Bove, John Cage: il rumore del silenzio (composizione numero 339)

Murat Onol, Goccia d'oro

Alessandra Borsetti Venier, Con Stravinskj a primavera

Elisa Zadi, Secretum, a cura di Marco Palamidessi

Massimo Mori/Anthony Tang, Il segno del gesto














http://www.tempoliberotoscana.it/event/vitamine-la-mostra-itinerante-arriva-a-villa-caruso-bellosguardo/

http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=216456

http://www.doveventi.it/lastra-a-signa/vitamine-tavolette-energetiche/

http://247.libero.it/rfocus/25653376/1/biblioart-a-lastra-a-signa-il-3-aprile-a-villa-caruso-arriva-il-progetto-itinerante-vitamine-tavolette-energetiche/

http://www.piananotizie.it/fra-musica-e-arte-week-end-ricco-di-appuntamenti-a-villa-caruso/

http://www.gonews.it/2016/03/29/biblioart-a-villa-caruso-arriva-il-progetto-itinerante-vitamine-tavolette-energetiche/

http://247.libero.it/lfocus/25674449/1/il-9-e-10-aprile-a-villa-caruso-di-lastra-a-signa-torna-botanica/

https://allevents.in/lastra%20a%20signa/vitamine-tavolette-energetiche/1754059131476051#

http://www.gigarte.com/gazzaramauro/news/15705/vitamine.html


15/02/16

Elisa Zadi presenta l'opera "Cara Enfanta" al Museo Pecci


Venerdì 19 febbraio 2016 alle ore 21 presso il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, in occasione della serata dedicata a Valdemaro Beccaglia “Entusiasmo”, 
Elisa Zadi presenta l'opera
 “Cara Enfanta”. 
L'installazione pittorica, curata da Marco Palamidessi e voluta da Greta Beccaglia, si presenta come un percorso performativo in cui ogni spettatore è chiamato a partecipare interagendo direttamente con l'opera. Quest'ultima, dedicata al capolavoro “Las Meninas” di Diego Velázquez, mostra la figura centrale dell'Enfanta Margherita ricostruita tridimensionalmente attraverso il suo abito, che viene posto fisicamente di fronte al suo doppio mediante uno specchio immaginario, una porta simbolica e idealmente spazio temporale che il pubblico è invitato ad attraversare in un percorso coinvolgente e suggestivo. L'Enfanta si rivela attraverso la sua presenza-assenza, intuita dalla volumetria dell'elegante vestito, ricavato a partire dalle esatte proporzioni del dipinto del Prado e cucito in quella stessa tela che Elisa Zadi usa sapientemente come supporto grezzo in numerose opere. Qui vengono rappresentati i personaggi femminili principali del capolavoro di Velázquez, l'Infanta e le due damigelle, in compagnia del docile mastino spagnolo. Queste figure, rigorosamente dipinte ad olio, appaiono dal fondo della tela grezza come presenze eteree, come particolari corporei che emergono da una dimensione altra, senza spazio nè tempo, manifestando le loro mute e sospese dinamiche, instaurando fra loro un intenso quanto misterioso colloquio. Nell'installazione, tale opera si raffronta con il suo omologo, un vestito delle stesse fattezze che invece di accogliere nella trama la pittura è ora ricoperto di messaggi sotto forma di piccoli cartigli applicati, che lo costellano in tutto il suo volume, mascherandone l'originale e verginale colore. Fra queste due presenze-abito è collocata una cornice che simula uno specchio: in successione, come in una sorta di pellegrinaggio, gli spettatori potranno avvicinarsi e compiere uno ad uno il passaggio dentro “lo specchio” invisibile, attraversando uno “stargate” che li condurrà al confronto inevitabile con queste figure. Ogni partecipante toglierà, uno dei messaggi applicati, e così in successione tutti gli altri, spogliando pian piano il volume del vestito fino a rivelarlo in tutta la sua essenza, manifestando così la sua pura e intatta verità. L'opera viene “spogliata” delle parole e dei concetti scritti, come un albero che rinuncia ai suoi frutti per donarli al mondo, che andranno ad arricchire chi raccoglierà il messaggio-seme, che a sua volta potrà germogliare come nuova esperienza. Nei messaggi saranno contenuti pensieri e frasi di Valdemaro Beccaglia, storico presidente del Museo Pecci scomparso prematuramente nel 2012: è come se per mezzo di “Cara Enfanta” la sua anima ci parlasse ancora, incitandoci a guardare al futuro con lungimiranza, tenacia e, naturalmente, con l'immancabile entusiasmo.

 https://centropecci.wordpress.com/2015/10/21/entusiasmo-serata-dedicata-a-valdemaro-beccaglia-19-febbraio-2016-alle-ore-21-00/






Elisa Zadi
“CARA ENFANTA”

a cura di Marco Palamidessi


“Cara Enfanta” è un'installazione pittorica interattiva dedicata a “Las Meninas” di Diego Velázquez. In quest'opera la superficie bidimensionale del celebre quadro è stata interpretata tridimensionalmente estrapolando la vera protagonista del dipinto, l'Infanta Margherita. Il soggetto principale si rivela attraverso la sua presenza-assenza, intuita dalla volumetria dell'elegante vestito, ricavato a partire dalle esatte proporzioni del dipinto e perfettamente indossabile da una bambina della stessa età della giovane principessa (5-6 anni). Nell'abito, cucito in quella stessa tela che da secoli è elemento essenziale della pittura e che Elisa Zadi utilizza sapientemente come supporto grezzo in numerose opere, vengono rappresentati i personaggi femminili principali del capolavoro di Velázquez, l'Infanta e le due damigelle, in compagnia del docile mastino spagnolo. Queste figure, rigorosamente dipinte ad olio, appaiono dal fondo della tela grezza come presenze eteree, attraverso l'espressività dei volti e la gestualità delle mani. Particolari corporei che emergono come da una dimensione altra, senza spazio nè tempo, manifestando le loro mute e sospese dinamiche, instaurando fra loro un intenso quanto misterioso colloquio. Nell'installazione, tale opera si trova a raffrontarsi con il suo omologo, un vestito delle stesse dimensioni che invece di accogliere nella trama la pittura è ora ricoperto di messaggi sotto forma di piccoli cartigli applicati, che lo costellano in tutto il suo volume, mascherandone l'originale e verginale colore. Fra queste due presenze-abito è collocata una cornice che simboleggia uno specchio invisibile, che come una porta unisce e separa i soggetti, legandoli indissolubilmente, mostrandone uguaglianze e differenze. In successione, come in una sorta di pellegrinaggio, gli spettatori potranno avvicinarsi e compiere uno ad uno questo passaggio dentro “lo specchio”, attraversando simbolicamente uno “stargate” spazio-temporale che li condurrà al confronto inevitabile con queste presenze. Ogni partecipante è invitato a togliere, nel suo passaggio, uno dei messaggi applicati, e così in successione tutti gli altri spetttori, spogliando pian piano il volume del vestito fino a rivelarlo in tutta la sua essenza, manifestando così la sua pura e intatta verità. L'opera viene “spogliata” delle parole e dei concetti scritti, come un albero che rinuncia ai suoi frutti per donarli al mondo, che andranno ad arricchire chi raccoglierà il messaggio-seme, che a sua volta potrà germogliare come nuova esperienza.







"Cara Enfanta",2015-16, olio su tessuto, cm 78x90x56- particolare.

Elisa Zadi è nata ad Arezzo nel 1979. Nel 1996 si diploma come Maestro d'Arte e nel 1998 in Moda e Costume Teatrale presso l'Istituto Statale d'Arte della stessa città. Nel 2007 si laurea con lode in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze. Nel 2009 si abilita all'insegnamento delle Discipline Pittoriche, tenendone attualmente la cattedra presso il Liceo Artistico Porta Romana di Firenze. Nel 2010 ottiene con lode il Master in “Architettura e Arte” presso l'Università Europea di Roma. Nel 2005 esordisce con una serie di autoritratti che si riveleranno necessaria indagine introspettiva, che permarrà come uno dei temi centrali della sua ricerca. Dal 2008 il suo interesse si concentra sulla figura umana, soprattutto femminile, indagata con una cruda e introspettiva frontalità: questo origina dei polittici pittorici, dove i soggetti si manifestano attraverso una narrazione ritmata e concettuale, che si intensifica nel 2013/14 con delle serie pittorico-installative di grande formato, che ricostruiscono - attraverso la frammentarietà della tela - uno spaccato di esistenzialità quotidiana. Dal 2015 la figura umana diventa simulacro della sua essenza per mezzo di opere-vestiti che rivelano una continua ricerca di materie e materiali, in cui il margine della pittura estende i propri confini abbracciando varie discipline. Le sue opere sono presenti in musei, collezioni pubbliche e private.


Marco Palamidessi è nato a Lucca nel 1978. Scrittore, curatore e fotografo d’arte, si occupa dal 2001 dell’ideazione, organizzazione e promozione di mostre ed eventi culturali. Dal 2008 è direttore artistico della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Collabora con artisti storicizzati e affermati a livello internazionale, scoprendo e valorizzando giovani emergenti. Vive e lavora fra Lucca e Firenze.




Aforismi e parole di Valdemaro Beccaglia.

Colonna sonora “Fur Alina” di Arvo Pȁrt.

Si ringraziano per la preziosa collaborazione Greta Beccaglia, Carmelo Cutuli,

Claudio Palamidessi e Alessandro Schinco.
 


http://www.stamptoscana.it/articolo/my-stamp/la-cara-enfanta-di-elisa-zadi-al-museo-luigi-pecci-di-prato-per-lomaggio-a-valdemaro-beccaglia

http://www.tgregione.it/eventi/palamidessi-presenta-cara-enfanta-al-museo-pecci-di-prato/

















L’opera “Cara Enfanta” è realizzata in occasione dell’omaggio a Valdemaro Beccaglia

Venerdì 19 febbraio 2016, alle 21, un originale e affascinante intervento artistico avrà come protagonista Elisa Zadi, pittrice aretina tra le più eclettiche e interessanti della sua generazione.
Location privilegiata il Centro per l'Arte Contemporanea “Luigi Pecci”, in via della Repubblica 277 a Prato, che dedica una serata intitolata “Entusiasmo” al suo storico presidente Valdemaro Beccaglia, a quattro anni dalla scomparsa.
L'OPERA
L'installazione pittorica “Cara Enfanta”, curata da Marco Palamidessi e voluta da Greta Beccaglia, si presenta come un percorso performativo in cui ogni spettatore è chiamato a partecipare interagendo direttamente con l'opera.
Quest'ultima, dedicata al capolavoro “Las Meninas” di Diego Velázquez, mostra la figura centrale dell'Enfanta Margherita ricostruita tridimensionalmente attraverso il suo abito, che viene posto fisicamente di fronte al suo doppio mediante uno specchio immaginario, una porta simbolica e idealmente spazio temporale che il pubblico è invitato ad attraversare in un percorso coinvolgente e suggestivo.
L'Enfanta si rivela attraverso la sua presenza-assenza, intuita dalla volumetria dell'elegante vestito, ricavato a partire dalle esatte proporzioni del dipinto del Prado e cucito in quella stessa tela che Elisa Zadi usa sapientemente come supporto grezzo in numerose opere. Qui vengono rappresentati i personaggi femminili principali del capolavoro di Velázquez, l'Infanta e le due damigelle, in compagnia del docile mastino spagnolo. Queste figure, rigorosamente dipinte a olio, appaiono dal fondo della tela grezza come presenze eteree, come particolari corporei che emergono da una dimensione altra, senza spazio né tempo, manifestando le loro mute e sospese dinamiche, instaurando fra loro un intenso quanto misterioso colloquio.
Nell'installazione, tale opera si raffronta con il suo omologo, un vestito delle stesse fattezze che invece di accogliere nella trama la pittura è ora ricoperto di messaggi sotto forma di piccoli cartigli applicati, che lo costellano in tutto il suo volume, mascherandone l'originale e verginale colore. Fra queste due presenze-abito è collocata una cornice che simula uno specchio: in successione, come in una sorta di pellegrinaggio, gli spettatori potranno avvicinarsi e compiere uno ad uno il passaggio dentro “lo specchio” invisibile, attraversando uno “stargate” che li condurrà al confronto inevitabile con queste figure.
Ogni partecipante toglierà, uno dei messaggi applicati, e così in successione tutti gli altri, spogliando pian piano il volume del vestito fino a rivelarlo in tutta la sua essenza, manifestando così la sua pura e intatta verità. L'opera viene “spogliata” delle parole e dei concetti scritti, come un albero che rinuncia ai suoi frutti per donarli al mondo, che andranno ad arricchire chi raccoglierà il messaggio-seme, che a sua volta potrà germogliare come nuova esperienza.
Nei messaggi saranno contenuti pensieri e frasi di Valdemaro Beccaglia, presidente del Museo Pecci scomparso prematuramente nel 2012: è come se per mezzo di “Cara Enfanta” la sua anima ci parlasse ancora, incitandoci a guardare al futuro con lungimiranza, tenacia e, naturalmente, con l'immancabile entusiasmo.

http://www.arezzocultura.com/index.php?option=com_content&view=article&id=2186:uninstallazione-pittorica-di-elisa-zadi-al-museo-qluigi-pecciq-di-prato&catid=44:iniziative-arte&Itemid=187



La “Cara Enfanta” di Elisa Zadi al Museo Luigi Pecci di Prato per l’omaggio a Valdemaro Beccaglia

 Venerdì 19 febbraio 2016, alle 21, un originale e affascinante intervento artistico avrà come protagonista Elisa Zadi, pittrice aretina tra le più eclettiche e interessanti della sua generazione. Location privilegiata il Centro per l’Arte Contemporanea “Luigi Pecci”, in via della Repubblica 277 a Prato, che dedica una serata intitolata “Entusiasmo” al suo storico presidente Valdemaro Beccaglia.

http://it.geosnews.com/p/it/toscana/la-cara-enfanta-di-elisa-zadi-al-museo-luigi-pecci-di-prato-per-l-omaggio-a-valdemaro-beccaglia_9886814